In nome di Maria

 

 

 

Con il Papa

Solidità della Dottrina e della Tradizione

I testimoni della origini

 

XXIII domenica del Tempo Ordinario

- Anno B -

 

indice delle feste

 

Vangelo secondo Marco

Mc 7,31-37

 

31 Di nuovo, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidone, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. 32Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. 33 Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; 34 guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: "Effatà", cioè: "Apriti!". 35E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. 36E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano 37 e, pieni di stupore, dicevano: "Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!".

 

 

Introduzione

 

Vedere l'introduzione generale.

 

Da nord a sud

 

Nei giorni in cui a Gerusalemme si celebrava la Pasqua dei Giudei, il Cristo Re si preparava per entrare a Gerusalemme e assumere il suo incarico ufficiale (Lc 9,51 e nota in Gesù, il Cristo).

Ma prima percorse il territorio della Galilea nelle diverse direzioni; in quel momento, anzi, passò da una regione esterna a Israele, al nord, a un'altra regione straniera al sud. Dalla regione di Tiro alla Decapoli.

 

Marco e il testimone

 

Questo fatto non è raccontato dagli altri evangelisti. Il testimone che l'ha potuto ricordare era Pietro, che era accanto a Marco mentre scriveva.

Guarito il muto, Gesù sembra non volere che la gente ne parli, ben sapendo che avverrà il contrario.

Guarito un muto, molti parlano, come fossero anch'essi guariti. Se mettiamo in pratica le parole di Cristo, come egli ha raccomandato, è probabile che realizziamo opere di cui la gente parlerà molto, rendendo gloria al Cristo Re.

 

"Ha fatto bene ogni cosa"

 

Questa frase vale per tutte le parole e opere di Gesù Cristo, Re e Maestro. Ciò equivale a dire che ha parlato e agito con la sapienza e la potenza di Dio.

Potremmo obiettare che, però, alla fine è stato vinto dal potere del mondo e inchiodato in croce.

In realtà, proprio allora la sapienza, la grazia e la potenza di Dio si sono manifestate in favore dell'umanità e del mondo. Dio si è lasciato bloccare in croce, per vincere l'artefice del male e della morte e dare inizio alla risurrezione della creazione. E non dimentichiamo che sono fatti veri, testimoniati e certificati dai Vangeli e che i quattro Vangeli non sono "testimonianze di fede" ma testimonianze storiche. Occorre soltanto riordinare, con i mezzi di cui disponiamo oggi, il groviglio che ci si presenta quando cerchiamo di capire come sono stati scritti.

 

 

 


 


Iniziativa personale di un laico cattolico, Giovanni Conforti  - Brescia - Italia.

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