In nome di Maria

 

 

 

Con il Papa

Solidità della Dottrina e della Tradizione

I testimoni della origini

 

I quattro Vangeli, testimonianza di Gesù (Ap 1,2)

 

«Nessuno ha mai visto Dio» (Gv 1,18).

Se però Egli si è manifestato in un uomo, con parole e opere divine certificate, non è un'occasione da afferrare al volo?

Ci sono, poi, modi diversi di riconoscerlo e adorarlo, che Egli sa ben comprendere.

È senza dubbio necessario riscoprire che i fatti soprannaturali raccontati dagli evangelisti sono fatti storici.

Da quegli avvenimenti è nata la Chiesa di Gesù Cristo, che li celebra di anno in anno come misteri e vive di essi.

Nei Vangeli la Chiesa conserva fedelmente le testimonianze, legalmente valide, di quei fatti. Oggi è possibile ricostruirne con sufficiente precisione il testo greco originale.

La Chiesa e le testimonianze fanno sì che gli avvenimenti, accaduti venti secoli fa, siano efficaci oggi come allora.

Ma è nel Rosario che possiamo far convergere in qualsiasi momento quegli avvenimenti e la vita di oggi. Maria, protagonista e testimone, è Regina del Rosario.

Tra gli effetti concreti vediamo una civiltà costruita da quando Gesù è «venuto nel mondo», una civiltà da coltivare ancora, sempre, per tutti.

Gesù storico ci fa comprendere la realtà di tutto l'universo come vita, come possono capirla i bambini:

  1. «Ciò che è stato fatto era vita in lui, e la vita era la luce degli uomini»
  2. (Gv 1,3-4).

Maria, apparendo a Fatima e in altri luoghi, ha riconsegnato al nostro tempo, proprio attraverso i bambini, questo punto di vista celeste.

Osservazioni o domande?

I quattro Evangelisti e i loro simboli

Giovanni

Luca

Matteo

Marco

Libri storici?

Prologo di Luca

Combinazione di Luca e Giovanni

Il ruolo di Gamla

Apocalisse

Date precise

"Giacomo, figlio di Giuseppe..."

Riflessioni

Gesù unico mediatore

IMMAGINI ILLUSTRATIVE

vedi immagini

VIDEO GESÙ, IL CRISTO

SINOSSI

sinossi e concretezza dei Vangeli

    

Per intraprendere nuove ricerche storiche sui Vangeli è indispensabile accertarsi personalmente che le traduzioni dal greco siano sufficientemente corrette.

Infatti nella versione greca alcuni passi, a partire dall'introduzione di Luca, lasciano intravedere informazioni storiche importanti, che potrebbero moltiplicarsi attraverso il confronto tra i quattro libri.

D'altra parte, non si può avanzare nella ricerca su queste testimonianze fondamentali, mantenendo come base traduzioni di significato incerto.

Già Pio XII, nell'enciclica Divino afflante Spiritu, autorizzava a superare gli errori di traduzione della Vulgata.

Inoltre si deve ricordare che l'autorità di questi testi non dipende dall'autorità di chi li studia e li interpreta, ma dipende dallo straordinario valore dei fatti e dalla trasparenza con cui sono stati raccontati. Chi li studia, li traduce e li interpreta fa la cosa migliore quando rende di nuovo trasparenti i racconti e aiuta chi legge a rivivere i fatti.

          

Giovanni Conforti

Aggiornato l'8 novembre 2005

 


 


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